Fino a ieri, Heath Joske non aveva più messo piede su uno snowboard da 13 anni, troppo impegnato a cavalcare le onde in giro per il mondo. Ora, dopo una curva sbagliata, sta risalendo a piedi con gli snowboarder professionisti Robin Van Gyn e Forrest Shearer in un’area remota delle Alpi meridionali neozelandesi

FOTOGRAFO: JEFF JOHNSON STORIA DI: FORREST SHEARER

A Wanaka c’è una regola non scritta secondo cui, quando nevica come ha fatto la notte scorsa, ci si aspetta quasi che la gente salti il lavoro o la scuola (magari almeno la mattina) per approfittarne e fare qualche discesa. Be’, è scesa quasi un metro di neve fresca stanotte e si prospetta una giornata limpidissima.
Io e Robin non vediamo l’ora di goderci un po’ d’inverno qui in Nuova Zelanda ed è ancora più bello poter mostrare al nostro amico Heath un po’ del nostro mondo in montagna.
Abbiamo fatto tutti qualche bella discesa e poi io e Robin ci siamo fermati un attimo sulla sinistra per sgranchirci le gambe lontano dalla folla, risalendo a piedi per dare un’occhiata al crinale. Mentre risalivamo dopo una discesa sento “Case!... Ehi! Casey!”
Qualcuno mi sta chiamando da dietro, ma su questo lato della montagna ci siamo solo io e Robin. Eravamo partiti in quattro ma Heath Joske e Glen Casey, entrambi surfisti, erano rimasti sulle piste battute. Fino a ieri, Heath Joske non aveva più messo piede su uno snowboard da 13 anni, troppo impegnato a cavalcare le onde in giro per il mondo.

“Casey!” Sento di nuovo. Mi giro e vedo Heath venirmi incontro a fatica. “Cavolo, ti ho seguito perché pensavo fossi Glen”, dice, frustrato, esausto. Ma ero felice di vederlo. Se avessimo lasciato decidere a Heath se era pronto a venire fuori pista con noi, forse questa volta non lo avrebbe fatto.

“Grande, fratello! Ce la farai” dico dandogli un pacca sulla spalla. In questi giorni è questo il cambio a cui preferisco assistere. I surfisti possono essere fuori dall’acqua e dal loro elemento, ma non appena mettono piede in montagna e salgono sulla tavola, per loro è un gioco da ragazzi.

“Sto ancora cercando di capire come scendere da quella maledetta salita”, dice, con voce abbattuta mentre risaliamo a piedi un canalone. Robin mi fa notare che “anche se gli sembra di non essere in grado, non era agitato finché non si è reso conto che eri la persona sbagliata. Ce la stava facendo benissimo”. Ha proprio ragione, è facile farsi intimidire quando ci si trova in un ambiente nuovo, specialmente con persone che invece lì sono del tutto a proprio agio. È già successo a entrambi, e succederà di nuovo quando andremo a fare surf tra qualche giorno.

Ma adesso siamo ancora su un percorso sfiancante da 45 minuti buoni e Heath non solo sta tenendo il passo… ma ci precede di un bel po’. Oceano o no, è sempre un atleta di prim’ordine.

Finalmente dall’altra parte, la montagna si apre su una vista epica e su un paesaggio di opzioni, e per un attimo restiamo semplicemente rapiti, a godercelo. Heath rompe il silenzio. “Stavo impazzendo laggiù”, racconta, al sicuro su un terreno semipiatto.

“Sei bravo, Heath! Fai semplicemente quello che sai fare”, lo incoraggia Robin.

Allora non c’è nient’altro da fare che lanciarsi. Stiamo già attraversando un terreno aperto e deserto. Per la prima volta, Heath ha a disposizione una distesa di neve adeguata per scivolare semplicemente da una curva all’altra e lasciare che il suo stile di surf si esprima al massimo. È una cosa che non puoi fare sulle piste battute, specialmente la migliore giornata di neve dell’anno.

È una giornata perfetta per sciare con gli amici, guardando le acrobazie degli altri e il mio amico che adatta rapidamente la sua tecnica dall’oceano alla montagna, surfando su onde lunghe e ghiacciate e conquistando alcune vette massicce con me e Robin.

In definitiva, sia in montagna che nell’oceano, siamo tutti alla ricerca di quella sensazione di volare, e condividerla non fa che alimentare il fuoco. C’è qualcosa di molto gratificante nel portare con te qualcuno e mostrargli il tuo mondo, sapendo che lo adorerà.

La prossima volta sarà sulla costa, nel mondo di Heath. Speriamo che non ce l’abbia con noi per quell’escursione che gli abbiamo fatto fare.

Lo snowboard su South Island reso possibile da ExploreWanaka.com.

yeti